Jérémie Rhorer: un viaggio sonoro tra le avanguardie del Novecento a Palermo

Un evento musicale imperdibile sta per accendere il Politeama Garibaldi di Palermo: il 28 e 29 marzo 2025, l’Orchestra Sinfonica Siciliana ospiterà Jérémie Rhorer, uno dei direttori d’orchestra più brillanti e innovativi della scena internazionale. Infatti, sul podio per due serate straordinarie – venerdì alle 21:00 e sabato alle 17:30 – Rhorer guiderà il pubblico in un viaggio affascinante attraverso le audaci sonorità del primo Novecento. In programma, ci sono opere che spaziano da Parade di Erik Satie alla suite de L’amore delle tre melarance di Sergej Prokof’ev, fino a L’oiseau de feu di Igor Stravinskij. Inoltre, inserito nella 65ª stagione 2024/2025 dell’orchestra, questo concerto celebra composizioni nate tra Parigi e New York, tutte permeate dall’influenza della tradizione musicale e coreografica russa. Insomma, si tratta di un’occasione unica per gli amanti dell’arte e della musica in Sicilia.

Jérémie Rhorer: il maestro dell’innovazione

A dare vita a questo evento sarà Jérémie Rhorer, parigino del 1973, celebre per la sua versatilità e per un approccio che unisce rigore e audacia. Per esempio, come fondatore del Cercle de l’Harmonie, ha rivoluzionato l’interpretazione del repertorio tra XVIII e XIX secolo con strumenti d’epoca, guadagnandosi il Prix Pierre Cardin come compositore. Inoltre, la sua carriera lo ha visto dirigere orchestre prestigiose come la Philharmonia Orchestra e la Filarmonica Ceca, oltre a incantare i palcoscenici di festival rinomati come Aix-en-Provence e Salisburgo. Quindi, a Palermo, Rhorer porta la sua sensibilità unica, capace di trasformare ogni partitura in un’esperienza viva e sorprendente. In breve, questo concerto si preannuncia come un momento di pura magia musicale.

Un programma che danza tra genio e sperimentazione

Il programma della serata è un trittico di opere che hanno segnato il Novecento, tutte legate da un spirito innovativo e da radici russe. Ecco, dunque, cosa vi aspetta.

Parade di Erik Satie: la rivoluzione circense

Ad aprire il concerto è Parade, balletto in un atto firmato da Erik Satie e presentato nel 1917 a Parigi dai Balletti Russi di Djagilev. Frutto della collaborazione con Jean Cocteau e Pablo Picasso – che curò scene e costumi – quest’opera fece scalpore per i suoi suoni anticonvenzionali. Infatti, macchine da scrivere, ruote della lotteria e altri rumori si intrecciano a melodie essenziali e ironiche. Cocteau immaginava un gruppo di artisti di strada – un prestigiatore cinese, una ragazzina americana, acrobati – intenti a catturare il pubblico con numeri bizzarri, un inno alla leggerezza contro gli orrori della guerra. Di conseguenza, Satie risponde con una partitura surreale: dal Choral iniziale al Ragtime du Paquebot, fino al lirismo degli Acrobates, ogni nota evoca un mondo di fiere e poesia, pronto a sorprendere gli ascoltatori di Palermo.

L’amore delle tre melarance di Prokof’ev: fiaba e ironia in musica

Il viaggio prosegue con la suite sinfonica da L’amore delle tre melarance di Sergej Prokof’ev, tratta dall’omonima opera ispirata a Carlo Gozzi. Composta tra il 1919 e il 1920 negli Stati Uniti e rappresentata a Chicago, questa suite – proposta da Prokof’ev stesso a Parigi nel 1925 – brilla per il suo linguaggio vivace e ironico. Per esempio, nei sei movimenti si alternano momenti di pura energia: I ridicoli introduce un’atmosfera giocosa, mentre la Marcia – uno dei brani più celebri del compositore – cattura con il suo ritmo incalzante. Inoltre, lo Scherzo esplode in colori orchestrali, e Il principe e la principessa regala un tocco di dolcezza, prima della tensione de La fuga. In sintesi, un’opera che unisce teatralità e umorismo, perfetta sotto la guida di Jérémie Rhorer.

L’oiseau de feu di Stravinskij: la fiaba che incendia il palco

A chiudere la serata è L’oiseau de feu di Igor Stravinskij, nella versione originale del 1910, commissionata da Djagilev per i Ballets Russes. Questo balletto, primo grande successo internazionale di Stravinskij, narra la storia del principe Ivan, che con l’aiuto dell’Uccello di fuoco sconfigge il malvagio Kašej. La partitura fonde la tradizione russa con innovazioni armoniche: dall’Introduzione misteriosa alla Danza dell’Uccello di fuoco, fino al delicato Khorovod delle principesse, ogni passaggio è un’esplosione di emozioni. Poi, il clou arriva con la Danza infernale, che scuote l’orchestra con la sua potenza, seguita dalla Ninna-nanna e dal trionfale finale. Insomma, un capolavoro che, con Rhorer, promette di lasciare il segno.

Informazioni utili per un weekend musicale indimenticabile

Il concerto si terrà al Politeama Garibaldi, in Piazza Ruggiero Settimo a Palermo. I biglietti, acquistabili al botteghino (tel. 091 6072532/533, email: biglietteria@orchestrasinfonicasiciliana.it) o su www.vivaticket.com, vanno da 18 a 30 euro (intero), con riduzioni del 20% (14-24 euro) per abbonati e convenzionati, e del 50% (9-15 euro) per studenti under 16 e disabili con accompagnatore. Per ulteriori dettagli, visitate www.orchestrasinfonicasiciliana.it. In conclusione, non perdete l’occasione di vivere un weekend musicale che unisce il genio di Jérémie Rhorer al talento dell’Orchestra Sinfonica Siciliana: un viaggio tra avanguardia e tradizione che vi farà vibrare l’anima. Quindi, prenotate il vostro posto e lasciatevi conquistare da un’esperienza che parla di musica, storia e pura emozione!

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