“La linea della palma”: Palermo e il misterioso furto della Natività di Caravaggio

Palermo si prepara a diventare il set di una nuova produzione: sono infatti ufficialmente partite le riprese della serie tv La linea della Palma, un thriller che esplora uno dei misteri più affascinanti della Sicilia. La trama si ispira al furto della celebre Natività di Caravaggio, rubata nell’ottobre del 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo di Palermo. Da quella notte, l’opera d’arte è sparita nel nulla, dando vita a uno degli enigmi più misteriosi della storia dell’arte, un vuoto che ancora oggi incuriosisce.

La serie, prodotta da Hugofilm in collaborazione con la Radiotelevisione svizzera (RSI), si sviluppa in sei episodi ed è scritta da Thomas Ritter. La regia è affidata a Fulvio Bernasconi, mentre Maria Roselli e Mattia Lento sono gli ideatori della serie. La protagonista è una giovane giornalista investigativa svizzera, che si addentra nel mistero del furto della Natività, scoprendo, oltre al caso, i legami tra la mafia siciliana e alcuni notabili ticinesi. Una trama che fonde cronaca e mistero, raccontando la Sicilia degli anni ’60 e ’70, un periodo segnato da episodi di cronaca nera, furti d’arte e un intricato intreccio di potere e criminalità.

Un tuffo nella storia degli anni ’60 e ’70

Il periodo storico in cui è ambientata la serie è cruciale per comprendere il contesto in cui avvenne il furto della Natività di Caravaggio. Alla fine degli anni ’60 e nei primi anni ’70, la Sicilia era una terra segnata da un forte fermento sociale e politico. La mafia siciliana, conosciuta come Cosa Nostra, esercitava una ferrea presa su gran parte delle attività economiche e sociali dell’isola, mentre a livello internazionale il paese stava vivendo un periodo di crescente tensione e di lotte politiche. La Sicilia, al centro di questo scenario, non solo era teatro di crimini legati alla criminalità organizzata, ma anche di un crescente interesse verso il patrimonio artistico, che divenne obiettivo di bande di ladri.

Il furto della Natività di Caravaggio fu un episodio emblematico di questi anni turbolenti, segnato da mistero e connivenze, con la probabile complicità della mafia locale. Nonostante gli sforzi delle autorità, l’opera, che oggi occupa il secondo posto nella lista delle opere più ricercate a livello mondiale stilata dall’FBI, non è mai stata ritrovata, alimentando il fascino e l’oscurità che ancora oggi circondano il caso.

Le riprese a Palermo

Le riprese della serie a Palermo cominceranno ad aprile e proseguiranno fino a luglio 2025, tra la Svizzera e l’Italia. La città siciliana, con il suo straordinario patrimonio artistico e la sua atmosfera unica, diventa il palcoscenico perfetto per raccontare una storia che unisce mistero, arte e crimine. A Palermo, la troupe girerà in diverse zone, tra cui via Giuseppe Maggiore Amari, dove le riprese sono previste dall’11 al 14 aprile. Il centro storico della città sarà il cuore delle riprese dal 14 al 15 aprile, con scene girate in piazza San Francesco d’Assisi, mentre dal 14 al 16 aprile sarà il turno di via Alessandro Paternostro e via Immacolatella, che ospitano l’Oratorio di San Lorenzo, il luogo del furto.

Le ordinanze emesse dal Comune di Palermo per facilitare le riprese prevedono alcune limitazioni al traffico e alla sosta in diverse zone, inclusi il centro storico e il corso Calatafimi, con divieti di sosta e interruzioni del traffico in determinate ore e date.

La linea della palma si preannuncia come una serie avvincente e ricca di colpi di scena, che saprà tenere gli spettatori incollati allo schermo fino all’ultimo episodio. Con una trama che intreccia il mistero del furto di un’opera d’arte con i segreti di una famiglia e il pericolo di scontrarsi con Cosa Nostra, la serie offre un racconto coinvolgente che riporta alla luce una delle pagine più oscure e affascinanti della storia siciliana.

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